IL CARNEVALE A CAORLE CON I CARRI MASCHERATI Il programma delle inziative dell'Associazione Bakà Eccovi il programma della manifestazione CAORLE IN MASCHERA 2010 che si svolgerà dal11 al 21 febbraio, organizzata dall'associazione BAKA' con la collaborazione del Comune di Caorle, di moltissimi commercianti ed imprese della zona.
Giovedì 11: Ore 21:00 Gruppo teatrale Caorlotto in " Missione dal Paradiso" ingresso €6,00 (prevendite 3472245112)
Venerdì 12: Ore 21:30 concerto live con il gruppo "VASCO REAL TRIBUTE" ingresso libero (festa in maschera)
Sabato 13: Ore 20:30 festa dalla birra con il gruppo "QUELLA SPORCA MEZZA DOZZINA" e alle ore 23:00 il concerto dei " CALIFFO DELUX" (festa in maschera) ingresso libero
Domenica14: Ore 14:30 "CARNEVALE DEI BAMBINI" e alle ore 20:00 spettacolo di danza classica. L'associazione Giada presenterà "Alice nel paese della meraviglie".... A seguire LIVE MUSIC con gli "THUMBS UP"... ingresso libero
Martedì 16: ore 14:30 LA SFILATA DEI CARRI MASCHERATI Martedì 16: ore 21:00 "CARNAVAL LATINO" spettacoli con il club "MILLE LUCI" e "SALSA LUIS" musiche con il DJ "EDDY MARTIN" e a seguire il concerto del gruppo" COCO LATINO BAND" ingresso libero, (festa in maschera)
Venerdì 19: Ore 21:00 si fa cabaret direttamente da "COLORADO" il comico "Paolo Casiraghi con SUOR NAUSICAA" e altri personaggi, ingresso €16:00 (prevendite 3280304846)
Sabato 20: ore 21:30 concerto con i "TOYS - PLANET QUEEN" i più grandi successi dei Queen.. ingresso libero
Domenica 21: ore 21:30 live music con il mitico "IGOR AMADIO" a seguire estrazione della lotteria! ingresso libero.
LA CUCINA E' APERTA A PIENO REGIME TUTTE LE SERE (escluso giovedi' 11 e venerdi 19) E.... ANCHE LA DOMENICA A MEZZOGIORNO!!!!!
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AUGURI PER UN 2010 DI FELICITA', SALUTE E PROSPERITA' Grande pubblico alla Festa dell'Alba La Redazione di CaorleMare Magazine rivolge a tutti i suoi Lettori gli Auguri per un 2010 ricco di Felicità, Salute e Prosperità
Nella foto di Rudy Gobbato, gli spettacolari fuochi d'artificio che hanno salutato l'alba del Nuovo Anno, con un numeroso pubblico presente ai festeggiamenti svoltisi nei ristoranti, nei locali di Rio Terrà e in Piazza Vescovado.
| LA LAGUNA NELLE MIRE DELLA SPECULAZIONE Il piano di riallagamento di Valle Vecchia è il Cavallo di Troia per costruire darsene e residenze turistiche a Brussa e Baseleghe E' stata un’estate, per la Laguna di Caorle - e più in particolare per Valle Vecchia, di cui è proprietaria la Regione Veneto - caratterizzata dal contrasto tra i fautori dell’opera di rinaturalizzazione parziale e i fautori del riallagamento totale. Intorno a queste due prospettive incombe una pioggia di euro: ben 30 milioni a disposizone della Regione. Entrambe le posizioni non servono a un bel nulla per i pescatori di Caorle. Tantomeno a quei pochi che ancora operano la pesca di laguna; men che meno alla popolazione di Caorle. Ma il riallagamento totale sarebbe la definitiva distruzione della laguna di Caorle, esattamente come la demolizione del Consorzio peschereccio. Infatti, sebbene gli enti pubblici si affannino a rassicurare che non si costruirà un metro cubo nella laguna di Caorle, ben si guardano dal dire che la costruzione di darsene e insediamenti ricettivi è pensata per le aree limitrofe di Brussa per il territorio di Caorle e Baseleghe per il territorio di San Michele - Bibione. Già adesso la Laguna è costellata di una miriade di attracchi abusivi (come riferivamo nel numero scorso di CMM), che attendono solamente la sanatoria del PAT o di qualche altro strumento urbanistico. Insomma, a quanto pare siamo di fronte ad una malcelata riedizione di quel PALALVO che prevedeva darsene non nel cuore della Laguna ma ai suoi bordi (che è la stessa cosa). E la strategia è sempre la solita, quella del “degrado”, una tecnica già utilizzata con successo in altre aree di Caorle, in particolare in centro storico ma anche a Porto Santa Margherita: si consente che un importante edificio o un’area di pregio siano lasciati in stato di abbandono e trascuratezza, per poi essere “giustificati” nel concedere interventi di “riqualificazione” magari con il supporto di privati (vedi i famigerati PIRUEA). E così in Laguna vanno in degrado i casoni (degrado urbanistico e persino giudiziario) le cavane (catapecchie che non si cerca di normare e rimodernare con nuovi materiali, come in Laguna di Venezia), gli ormeggi abusivi (pseudo-autorizzati da enti che non hanno neppure competenza in materia), la spiaggia (con un parcheggio da terzo mondo e pendolari invasivi, compresi i nudisti...), i canali con yacht, barche e barchette che scorrazzano a folle velocità nelle caotiche domeniche estive, senza che un solo agente di polizia intervenga a prevenire e sanzionare chi mette a repentaglio l’incolumità degli altri diportisti e delle rive barenose con il moto ondoso. Il tutto al fine di estromettere i pescatori (con il miraggio di una rinaturalizzazione di Valle Vecchia che prometteva anche impianti di acquacoltura mai realizzati, e adesso il totale - ma inutile e costosissimo - riallagamento) per fare posto ad un turismo “di qualità”, con villaggi, darsene e perfino la spiaggia privata in Brussa. Già sono state costituite società per lo sviluppo di questi settori. Il pericolo più grave non è la disinformazione che gli speculatori ad arte attuano, assicurando che non si costruirà un solo metro cubo di cemento, ecc. ecc. Il pericolo grave è la rassegnazione dei Caorlotti. Se i Caorlotti si rassegneranno (come già si sente dire sempre più spesso) a lasciare il mercato ittico in Sansonessa, presto il Rio diventerà la darsena privata dei nuovi appartamenti costruiti al posto dell’ex Consorzio peschereccio; se i Caorlotti si rassegneranno ad abbandonare la Laguna, presto si avrà una nuova Camargue in modello veneto (vedi cartolina...) di darsene e villaggi turistici (magari anche qualche albergo, che fa tanto turismo di qualità...) e i pescatori con i loro casoni e le batèe saranno il folklore per i propietari di maxi-yacht e di seconde case, che pagando l’Ici contribuiranno a risollevare il pesante deficit della casse comunali... Ma di vivere in un paese dormitorio fatto di terra-mare, io proprio non me la sento. flavioineschi@gmail.com
| CARABINIERI: BILANCIO DELLA STAGIONE ESTIVA Intervista con il neo Comandante Mar.llo Francesco Lambiase Dal 23 maggio scorso il M.llo Ord. Francesco Lambiase è il nuovo Comandante della Stazione Carabinieri di Caorle. Lambiase è giunto dalla Stazione Carabinieri di San Michele al Tagliamento, assieme al M.llo Antonio Longo con funzione di Vicecomandante. Lo abbiamo incontrato a fine stagione estiva per fare un primo bilancio della sua attività. “In confronto a San Michele, dove il contingente è composto di 7 uomini - ci ha spiegato - la realtà di Caorle è molto più impegnativa: quest’estate, oltre agli 11 effettivi, abbiamo avuto altri 30 uomini per il periodo estivo, alloggiati in parte nella caserma e in parte in una struttura messa a disposizione dall’Amministrazione comunale. Inoltre abbiamo operato anche con la pattuglia a mare dal 15 maggio al 15 settembre nelle acque tra Jesolo e Bibione comprese, per lo svolgimento, tra l’altro, dei compiti propri della polizia di Stato per l’immigrazione (e dall’anno prossimo saremo impegnati anche nell’aviosuperfice che si sta costruendo a Teson). Abbiamo subito cercato di comprendere il territorio e le persone di questa nuova realtà, ascoltando le priorità chieste da cittadini e associazioni di categoria; abbiamo intrapreso un’attività a 360 gradi con massima propensione al servizio preventivo esterno, assicurando per tutto il periodo estivo la copertura 24 ore su 24 con 3 macchine sempre operanti sul territorio, e l’estensione dell’apertura della caserma al pubblico pure 24 ore su 24. La prevenzione e repressione dei reati di microcriminalità, quali furti in genere e soprattutto in appartamento, ha portato alla diminuzione del 60% del fenomeno rispetto al 2008. Abbiamo altresì operato nella lotta allo spaccio e uso di stupefacenti, commercio abusivo, immigrazione clandestina, prevenzione degli incidenti del sabato sera, con controlli mirati per contrastare la guida in stato di ebbrezza o di alterazione da uso di droghe. Per questi servizi, organizzati a largo raggio, c’è stata la collaborazione con tutte le altre forze di polizia presenti sul territorio, che hanno fornito personale e mezzi, e i risultati operativi sono stati discreti, ottimi quelli preventivi. Nei 3 servizi interforze in ingresso e uscita nei sabato sera, abbiamo controllato circa 8-900 persone per volta, riscontrando positività all’alcoltest solo in una quindicina di casi, e ciò è confortante. Mi sono altresì fatto promotore dell’organizzazione di servizi interforze, trovando massima collaborazione e disponibilità da parte degli altri Comandi. Abbiamo così effettuato tre servizi interforze di contrasto della vendita abusiva in spiaggia, con 70 uomini più 15 disponibili per la fotosegnalazione, che hanno portato al sequestro amministrativo di ingenti quantitativi di oggetti contraffatti e illeciti, come per esempio giocattoli privi del marchio CE e perciò dannosi alla salute dei bambini. Per la parte penale, abbiamo altresì provveduto all’arresto di alcune persone per reato di clandestinità ai sensi della legge Bossi-Fini. Sono state organizzate anche pattuglie a piedi ogni sera nelle aree più affollate del capoluogo. Da inizio stagione abbiamo complessivamente operato 50 arresti per reati di varia natura - e tra questi anche un cinese che con un congegno elettronico alterava i video giochi e tre rumeni in possesso di un apparecchio per smagnetizzare i dispositivi antitaccheggio in negozi di cosmetica - 800 sono state le persone denunciate in stato di libertà per reati vari, 11 mila le persone controllate nei posti di blocco o servizi vari, 400 fotosegnalate alla Prefettura. Intensa anche la lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti, con il sequestro di ingenti quantitativi di eroina, cocaina, hashish e marijuana, con l’arresto di 5 persone italiane di Caorle dedite allo spaccio, numerosi sequestri amministrativi di stupefacenti per uso personale, segnalazione alle autorità competenti e applicazione di sanzioni accessorie, come il ritiro della patente di guida. “Considero questi dati il frutto dell’impegno sul territorio del personale - ha concluso il Comandante Lambiase -. L’esperienza di quest’anno è stata importante e ci insegnerà ad affrontare la stagione futura con ancora maggiore conoscenza del territorio”.
| CATTIVI ODORI IN CITTA' Esalazioni fastidiose dalle tubazioni fognarie (incomplete) La bella estate soleggiata con pochissime piogge ha garantito una stagione balneare eccellente ma al contempo ha suscitato il problema della rete fognaria cittadina, che ha dovuto accogliere scarichi cospicui e di limitata fluidità verso il depuratore di Via Traghete. Nelle torride giornate di agosto, odori fastidiosi esalavano dai tombini in alcune zone di Caorle, come Sansonessa ma anche in centro storico, tanto da suscitare le proteste di numerosi residenti di Sansonessa e del Palangon. Odori che hanno origine e cause ben precise e note agli addetti ai lavori. “La rete delle acque fognarie - ci spiega Giovanni Comisso, Consigliere comunale e tecnico del Consorzio di Bonifica - è di proprietà del Comune di Caorle ed è gestita dall’ASI. Da molti anni il Comune non interviene più, non spende un euro per migliorare strutturalmente la propria rete di adduzione delle acque reflue e demanda alla ditta che ha in appalto la gestione delle opere, l’ASI appunto, gli interventi che si rendono di volta in volta necessari. E’ chiaro che quando è stato costruito, il depuratore di Caorle era in zona periferica, lontano dal centro abitato. Quarant’anni fa pochi erano coloro che frequentavano il Palangon e rassegnati, come ad un destino ineludibile, agli odori provenienti dal paese. Ora però la situazione è completamente diversa ed il depuratore dà fastidio e molto. Dà fastidio a chi abita nelle vicinanze, a chi lavora nella grande zone artigianale che è stata costruita sul lato opposto della strada, dà fastidio ed è imbarazzante per tutte le persone, turisti in primis, che percorrono la pista ciclabile alla ricerca del tanto decantato ambiente lagunare, dà fastidio a coloro che si vogliono godere un gita in barca. Dà fastidio anche il grande numero di autobotti che quotidianamente vengono a scaricare da chissà dove. Si direbbe perciò, con un minimo di oculatezza, che sarebbe il caso di programmare uno spostamento dell’impianto in zone molto lontane dal centro abitato, proprio per ovviare ai problemi tipici legati a questi impianti. Invece stanno facendo proprio il contrario: stanno portando a Caorle anche le fogne dei paesi vicini che non sono ancora dotati di proprio depuratore”. Già adesso, infatti, le acque nere di Duna Verde e di Porto S.Margherita sono convogliate al depuratore di Via Traghete; presto vi arriveranno anche quelle di Ottava Presa, dove tra l’altro ne è già stato costruito uno. “Invece di portare tutto verso zone lontane - aggiunge Comisso - si stanno portando tutte le fogne a Caorle. Almeno si preoccupassero di separare le acque nere da quelle piovane. Niente! Al primo scroscio va tutto in pressione e si mischiano le une con le altre; e mentre al depuratore arriva una quantità d’acqua ingestibile, all’idrovora giunge una mistura che viene scaricata nel Saetta o nel Rio interno. Se questa è la programmazione allora avremo sicuramente un futuro, oltre che un presente, …maleodorante!”.
| RIPRESI I LAVORI ALL' EX-PESCHERIA Continua la bonifica bellica e archeologica. Lo scavo per rampa e parcheggi Con il termine della stagione estiva i cantieri del PIRUEA ex pescheria ed ex autostazione (quest’ultima area trasformata in parcheggio a pagamento per l’estate) hanno riaperto i battenti. Dopo i lavori di demolizione della primavera scorsa le aree sono ora oggetto di bonifica bellica. O meglio, lo è la seconda area, cioè l’ex autostazione, visto che la bonifica nella zona dell’ex pescheria è stata già eseguita quest’estate ed è terminata nel mese di settembre (sono stati ritrovati alcuni ordigni, prontamente recuperati ed eliminati dall‘autorità militare). A questa prima operazione seguiranno i lavori di costruzione del diaframma e la ricerca archeologica. Solo al termine di quest’ultima potranno essere avviati i lavori veri e propri che porteranno alla realizzazione dei due ambiti del PIRUEA. Nell’area ex pescheria verranno così realizzate attività commerciali, appartamenti e parcheggi. Inoltre, dopo i relativi sondaggi geologici, la valutazione dei costi e delle difficoltà operative, verrà alla fine realizzato solo uno dei due piani interrati inizialmente progettati. A tal proposito è già stato chiuso anche il piccolo parcheggio di Fondamenta Pescheria: verrà qui realizzata, infatti, la rampa d’accesso al futuro parcheggio sotterraneo. Nell’area ex autostazione, invece, vi troveranno posto appartamenti, attività commerciali e, naturalmente, la tanto attesa pescheria. I pescatori potranno così tornare a popolare il centro storico e turisti e residenti potranno nuovamente assistere all’arrivo dei pescherecci ed allo scarico del pesce. E anche se la nuova struttura sarà sicuramente più funzionale i più nostalgici potranno continuare ad ammirare ciò che resta della vecchia sede: verranno mantenute, infatti, le quattro pareti della torretta di sinistra (invece delle due previste dal progetto già approvato) ed anche il muro che correva lungo la strada e che da pochi giorni è scomparso alla vista dei cittadini non è andato perduto. E’ stato, infatti, semplicemente smontato in grandi blocchi: in questo modo i lavori di costruzione del diaframma e la ricerca archeologica potranno essere svolti in tutta sicurezza. Una volta che questi saranno terminati la parete verrà completamente ricomposta.
| IL TORNEO INTERNAZIONALE DI BASKET ALL'NGC CANTU' I lombardi battono in finale i greci del Salonicco. Terzo posto alla Benetton sulla Reyer Venezia Prestigiosa vittoria della Ngc Medical Cantù che conquista il terzo Torneo “Città di Caorle” sconfiggendo di un solo punto l’Aris Salonicco, 83-82. La partita, degna finale del torneo - disputato al PalaMare sabato 10 e domenica 11 settembre scorsi - va avanti punto a punto e solo nei secondi finali Cantù si porta a +4 sui greci grazie a una difesa ottima e la bomba di Richardson allo scadere serve solo a fissare il punteggio finale sul 83 a 82 per Cantù, che vince così il torneo di Caorle, con il capitano Nicolas Mazzarino nominato miglior giocatore della manifestazione. L’Aris Salonicco, come già l’anno scorso, era la prima finalista del torneo dopo il successo in rimonta sulla decimata Benetton (priva di Motiejunas, Kus e Nicevic) nella prima giornata, sabato 10 settembre, per 83-80. Nell’altra semifinale, NGC Cantù si imponeva agevolmente sull’Umana Reyer Venezia per 77-64. Nella finale per il 3° e 4° posto, domenica 11, alle ore 18.30, si sono trovate di fronte Benetton Treviso e Reyer Venezia, a distanza di 15 anni dall’ultimo confronto-derby: il pubblico di Caorle si presenta numeroso al tanto atteso appuntamento, nonostante si trattasse di una finale per il terzo posto di un torneo estivo e nonostante le due squadre fossero piuttosto incomplete. Il successo, col risultato di 87-70, non sfugge alla più quotata Benetton che già nel primo quarto allungava senza dare ai veneziani possibilità di recupero e conquistando così il terzo posto del torneo.
| MINACCIA SULLE SPIAGGE VENETE Concessioni demaniali messe in discussione da una direttiva della UE Una grave minaccia incombe sugli arenili delle Spiagge di Venezia. Una minaccia che si chiama burocrazia e proviene dall’Unione europea, dalla Regione e dai Comuni. La sconsiderata imposizione di leggi unitarie e la pedissequa e masochistica applicazione di regolamenti da parte dei funzionari pubblici, porterà presto o tardi alla perdita del bene primario dell’economia turistica balneare del litorale veneziano. L’Unione Europea, infatti pretende il libero mercato nelle concessioni sul demanio pubblico che andrebbero messe all’asta, e la Regione è costretta a recepire una normativa assurda che magari può andar bene alle coste della Norvegia o della Scozia ma non certo ai litorali dei Paesi a sviluppo turistico balneare, dove le strutture in concessione demaniale esistono da tempi immemori e sono organizzate in modo efficace ed efficiente con investimenti notevoli a beneficio di intere economie e popolazioni. Il timore di Jesolo, di Caorle, di Bibione, Lignano, Sottomarina, ecc. è che le concessioni siano rimesse in discussione, vanificando investimenti e organizzazioni consolidate, provocando una crisi non solo alle aziende concessionarie (consorzi e società di gestione degli arenili, chioschi, ecc.) ma un modello di organizzazione delle spiagge che ha fatto dell’Alto Adriatico un distretto turistico di primaria importanza mondiale. “Contiamo sul sostegno di Comune e Regione - afferma il presidente del Consorzio Arenili di Caorle dott. Giampiero Berardo - per scongiurare la perdita di un patrimonio di esperienza e professionalità ma anche di investimenti fatti dagli operatori della ricettività di Caorle per dare un modello di gestione unitario degli arenili che ci ha portato a conseguire la Bandiera Blu della FEE come una delle 7 spiagge in Italia e ci viene invidiato e copiato da molti”. Ma il timore è che lo Stato italiano, affaccendato più nel gossip che nel governo del paese, non abbia né cognizione di causa né potere di agire contro una burocrazia europea che considera le diversità non un valore da tutelare e sostenere ma un fastidioso problema da estirpare e spianare come uno schiacciasassi.
| IL "NODO" DI SANSONESSA Serve una riprogettazione complessiva per dare vita al rione. Ecco la proposta formulata dal Consigliere Giovanni Comisso Tra le molte promesse della politica, a vario livello, c’è la “passerella ciclopedonale” di collegamento tra il Capoluogo e Sansonessa, rione che si è molto popolato in questi ultimi anni senza che siano state pensate infrastrutture adeguate e opere urbane necessarie alla comunità residente (chiesa, piazza, aree verdi, ecc...). Passato il santo (leggi elezioni per la Provincia di Venezia) passato anche il miracolo ?.. E comunque questa passerella, così com’è progettata, risolverebbe ben poco, anzi complicherebbe la viabilità ciclopedonale, già oggi molto precaria. Lo spiega con meticolosa argomentazione il Consigliere comunale Giovanni Comisso, che ha presentato un’interessante e fattibile controproposta, la quale invece risolverebbe molti problemi in un colpo solo. Vediamola: « Sansonessa è un nodo viario nevralgico per Caorle, ma prima ancora va considerato come un luogo in cui vivono oramai oltre un migliaio di persone, operano numerose attività artigianali, commerciali e nautiche in grande espansione, nonché il mercato ittico “provvisorio (!)”… Famiglie le quali hanno diritti e bisogni da tenere in primaria considerazione: il bisogno di migliore vivibilità e di servizi adeguati. Poi, vengono le problematiche connesse ad una viabilità oramai prossima al collasso. Nella strategia della risoluzione dei problemi della viabilità, consci che non esiste una soluzione definitiva che risolva tutti i problemi, dobbiamo partire da alcuni dati di fatto inconfutabili: 1 - il problema dell’accesso e dell’uscita del capoluogo è unico e va visto nell’ottica complessiva di tutto il nodo che va da Via Panama, ai due ponti e soprattutto alla rotatoria autobloccante di Largo Europa, ai piedi del cavalcavia Negrelli; 2 - L’80% del traffico che entra ed esce dalla città passa sul vetusto Ponte Saetta. Tutti coloro che devono recarsi in Sansonessa, Porto Santa Margherita, Duna Verde, anche più volte al giorno, San Donà, ecc. passano attraverso quella antica ed a noi cara struttura. Il Ponte Saetta, costruito un secolo fa per tutt’altri carichi di lavoro, non è evidentemente in grado di sopportare a lungo gli attuali flussi di veicoli. 3 - Via Sansonessa e i 50 mt. di Strada Nuova fino al semaforo di Ponte Saetta e poi fino a Largo Europa, sono percorse da una quantità di veicoli che ricorda la tangenziale di Mestre, più che un rione urbano. La grande mole di traffico che nei giorni di grande afflusso, più o meno tutte le domeniche e i sabati estivi, transita su questo segmento viario, spesso si blocca causando code interminabili e pesante emissione di gas di scarico altamente inquinanti e insopportabili per i residenti. 4 - Largo Europa è una rotatoria autobloccante, perché chi proviene dal Ponte Saetta, deve dare la precedenza a chi scende dal Negrelli, il quale a sua volta se deve girare per Corso Chiggiato deve dare la precedenza per chi deve uscire da via Strada Nuova, che a sua volta deve dare la precedenza a chi proviene da Corso Chiggiato, che se va verso il Ponte Saetta deve dare la precedenza a chi scende dal Negrelli... e il sistema si blocca. Talvolta occorrono anche tre vigili per sbloccare il tutto e non sempre con risultati apprezzabili. Chi poi riesce a superare questo intrico di strade, si trova con il semaforo del Ponte Saetta che funziona solo quando il traffico è ridotto, poiché quando il traffico è intenso le code bloccherebbero sia via Sansonessa che Strada Nuova. Nelle giornate di punta anche Via Panama risente della situazione critica e si formano code fino a Porto S. Margherita. 5 - Alle osservazioni sulla viabilità del traffico veicolare, si aggiunge anche la ciclopedonalità. I residenti, ma anche i turisti, che usano la pista ciclabile sono sempre meno, perché troppo aggrovigliata, tortuosa, mal tenuta (in Via Sansonessa crescono le erbacce) e pericolosa a causa di ben 5 attraversamenti della strada principale. In effetti la gran parte dei ciclisti preferisce percorrere la carreggiata stradale. E’ evidente che in queste condizioni la passerella che la Provincia vuol costruire tra i due ponti non risolverà assolutamente nulla, anzi costringerà pedoni e ciclisti ad attraversare più volte la strada, aumentandone i rischi, mentre chi abita nei pressi del ponte continuerà a respirare tutto quello che le vetture emettono stando ferme al semaforo o transitando lentamente sul ponte. La nostra proposta è quella di non costruire la nuova passerella ciclopedonale progettata dalla Provincia e condivisa dall’Amministrazione comunale di Caorle, ma di usare il Ponte Saetta per questo scopo. La struttura sarà salvaguardata dai pesi eccessivi e le emissioni saranno allontanate dalle abitazioni. Sarà soprattutto possibile fare in modo che la pista ciclabile non attraversi la strada principale più di una volta. Contestualmente, però, è necessario costruire un secondo ponte mobile, moderno, che si apre e si chiude in pochi minuti, all’altezza di via Aldo Moro, collegato con l’attuale Strada Nuova attraverso gli esistenti sottopassaggi del Negrelli, per fare in modo che chi va verso Sansonessa allunghi la strada solo di pochi metri e si mantenga vivo il transito davanti alle attività commerciali esistenti. Il nuovo ponte, che è di fatto un raddoppio del Negrelli, non il secondo accesso, scaricherà il traffico in uscita proveniente da levante compreso quello proveniente dal parcheggio, mentre il Negrelli sarà dedicato solo a chi proviene da Ponente ed i veicoli si immetteranno in una nuova rotatoria da realizzarsi all’inizio di viale Panama. Si consideri che questa proposta, di fatto, fa risparmiare il costo della passerella, e ciò rappresenterebbe per così dire uno “sconto” sul costo del nuovo ponte. Questo sarebbe un passo fondamentale per dare risposte di sicurezza stradale prima di tutto ai residenti a Sansonessa, alleggerendo di conseguenza la mole di traffico che oggi vediamo in Via Sansonessa».
| UN NUOVO FURTO ALLA MADONNA DELL'ANGELO Ancora un episodio di delinquenza sacrilega colpisce il Santuario sul mare Nuovamente vittima di balordi la statua della Madonna dell'Angelo nel Santuario sul mare. Il nuovo episodio di criminalità sacrilega è avvenuto nei giorni successivi la “Festa della Madonna”, momento in cui l'effige della Vergine viene portata in solenne processione fino al Duomo per poi ritornare alla chiesetta nel secondo giorno. Il fatto è avvenuto proprio nel momento in cui la statua non era stata ancora deposta all'interno della teca di vetro. Ad accorgersi, il sacrestano Antonio Dorigo, il quale ha notato lo spostamento della corona, e c'è voluto poco per intuire che era avvenuto il furto. Non c'erano testimoni, ma forse le telecamere di videosorveglianza potrebbero aver filmato il o i responsabili del furto. Sono stati asportati alcuni ori votivi, fra cui una collana donata alla Vergine proprio nell'occasione della festa dell'11 luglio. Questo episodio - purtroppo non isolato - rimanda a quello molto grave accaduto appena due anni fa, il 10 ottobre 2007, quando la sacra effige della Madonna dell'Angelo è stata derubata degli ori votivi. Collane di oro e perle, un grosso braccialetto al polso del Bambino, un cammeo; tutti oggetti cari a chi li aveva donati per grazia richiesta e ricevuta nell’invocazione alla protettrice. Per tre settimane i caorlotti, i pescatori devoti alla Madonnina, hanno vissuto nell'amarezza e nella costernazione, ma poi, incalzato dagli inquirenti subito messisi sulle sue tracce, l’autore del furto si è pentito ed ha restituito alla chiesa parte del maltolto. Speriamo che si ripeta, come due anni fa, il pentimento del colpevole, così da far ritornare il sorriso alla comunità di Caorle tanto legata al culto mariano e tanto indignata da queste ignobili azioni. “Ormai - dice mons. Giuseppe Manzato, parroco di Caorle - non ho neppure voglia di fare dichiarazioni o dare giudizi, solamente il pensiero che una statua di simbologia sacra venga continuamente presa di mira mi fa rabbia; sta solamente alla coscienza di ognuno la condanna di un gesto così dissacratorio”.
| IL MESE DELLE SAGRE PAESANE Feste del Santo Patrono e della tradizione popolare Qual è l’ingrediente essenziale dell’estate? Naturalmente le sagre paesane... e nel mese di agosto Caorle e frazioni ne offrono di tutti i tipi e per tutti i palati. Primo appuntamento, dal 7 al 9 agosto, è la sagra di San Gaetano che si tiene presso il campo sportivo dell’omonima frazione. Tutte le sere dalle ore 19.00 funzionerà un nutrito stand gastronomico, il tutto accompagnato da ottimi vini locali. Dal 13 al 16 sarà invece Porto Santa Margherita la protagonista grazie all’ormai famosa Festa del Calamaro: lo stand verrà allestito, come sempre, in via dei Greci. Con il 15 agosto prenderanno il via anche i festeggiamenti della Madonna d’Agosto a La Salute di Livenza: ogni fine settimana fino al primo settembre si potranno degustare non solo le classiche pietanze da sagra ma anche la “fritoa dea siora Gigia”: una squisita frittella con il buco. Due gli appuntamenti a Duna Verde, in piazzale Madoneta: mercoledì 26 con la Festa del Pesce e giovedì 27 con lo Spiedo Gigante. E per finire la sagra di Ca’ Corniani il 29 ed il 30 agosto. Il tutto in attesa della Festa del Pesce che si terrà a Caorle da venerdì 11 a domenica 13 presso il Palaexpomar.
| PER TRE GIORNI CAORLE E PORTO INVASE DAI VIP La tappa del “Beach-Tennis Super Vip Derby Tour 2009” con Alba Parietti, Andrea Roncato & C. Per il primo anno Caorle e Porto Santa Margherita il 10,11 e 12 luglio, hanno ospitato una tappa del “Beach Tennis SuperVip derby Tour 2009”. Uno spettacolo di intrattenimento sulle spiagge durante il giorno, e incontro con i turisti e curiosi durante le serate, ad accompagnare il Tour uno slogan “Meno alcol a tutta vita” rivolto soprattutto ai giovani. Un evento organizzato, ideato da Alessandro Pasetti e prodotto da “Made srl” di Ferrara con il patrocinio del Comune di Caorle, Promocaorle e Consorzio PSM Spiaggia con la collaborazione di ristoranti e bar; presenti sul campo le radio Company, Padova, Easy Network, 80, Valbelluna e Sky TV. Un teatro a cielo aperto fra giochi animazione e intrattenimento; si poteva conversare e vivere da vicino attori famosi e volti tv fra i più conosciuti. Bellissimo vedere la spiaggia di Porto davanti ai “Bagni Gaia” e “Margherita” coperta da una nuvola di pubblico accalcato sotto un cocente sole per ammirare Andrea Roncato, Alba Parietti, Roberto Farnesi, Alessio di Clemente, Andrea Montovoli, Giovanni Guidelli, Veridiana Malmann, Carolina Marconi, Metis Meo, Alessandra Nardo e Chiara Zaffoni giocare a “Beach Tennis” senza risparmiarsi alla fatica e ai ruzzoloni sulla sabbia, fra applausi e ola del numerosissimo pubblico presente. E dopo il gioco, le sgomitate delle ragazzine per farsi la foto con l'attore più bello (difficile scegliere visto il parterre maschile), o scambiare quattro battute con Roncato disponibile e simpaticissimo. O magari ammirare la statuaria bellezza della Parietti su cui molte donne vorrebbero identificarsi. Tanti maschietti si sono fatti coinvolgere dal sorriso e la simpatia delle giovani Malmann e Marconi così frizzanti da far dimenticare quel calore distruttivo, fra loro e con loro 4 ragazzi scelti fra il pubblico fra i quali la ventenne caorlotta Veronica Dorigo caorlotta, hanno potuto vivere due giorni da star, quando si sono trovati nel “back stage” con i vip l'unica cosa che sono riusciti a dire “ci sembra un sogno”. Durante la sera i personaggi famosi con lo staff sono stati presenti nel centro storico di Caorle, di fronte al ristorante “Al Bateo”,per fare passerella in abito da sera: in quel momento sembrava di vivere fra le cronache rosa di Capri o della Costa Azzurra, una folla accesa ad attenderli per farsi fotografare o stringere solamente la mano, non si sono risparmiati battute e sorrisi. Rio Terà delle Botteghe sembrava una festa di capodanno in anticipo, tanti i fans e i curiosi ma tutti lì per loro, anche nell'ultima serata al “Bee Wine” durante la premiazione che ha visto sul podio Andrea Roncato e Veridiana Malmann vincitori di questa tappa del “Beach Tennis”dove sono stati premiati dall'assessore al turismo Alessandro Borin con una targa rappresentante lo stemma della città di Caorle e un libro della stessa, ad allietare la serata la grintosa voce di Giulia Damiani con il suo gruppo rock. Per due giorni Caorle e Porto si sono colorate di luci diverse, vivendo un'atmosfera unica. “Vip sì, ma con disponibilità e rispetto per quel pubblico - ha detto giustamente Alessio di Clemente - senza al quale non saremmo nessuno”.
| TAVERNA PRIMO ANCHE NEGLI USA Al Piano Competition in Minnesota C ontinua a mietere successi di livello mondiale il nostro fenomenale Alessandro Taverna. Dopo il secondo posto assoluto al London International Piano Competition, lo scorso maggio, nemmeno due mesi più tardi il giovane talento ha conseguito il primo premio al Minnesota International Piano-e-Competition, svoltosi tra il 29 giugno e il 10 luglio a St Paul/Minneapolis. Il concorso, considerato tra i più prestigiosi al mondo, dopo una prima selezione, basata su un DVD che doveva contenere tra l’altro l’esecuzione di una sonata classica, uno studio di carattere virtuosistico di Chopin o Liszt e uno a scelta tra il primo o il terzo tempo del concerto che si sarebbe eseguito in finale. Sono stati scelti i concorrenti per lo stadio successivo, un’audizione dal vivo da tenersi su un pianoforte Yamaha Disklavier in una delle città prescelte: Parigi, New York, Los Angeles, Shangai. Infine, una prova finale per sei concorrenti composta dalla Musica da camera (scelta tra i quintetti di Brahms, Schumann, Dvorak, Shostakovich) in aggiunta al Concerto per pianoforte e orchestra, eseguito con la Minnesota Orchestra alla prestigiosa Orchestra Hall di Minneapolis.
| FERRAGOSTO NOTTE DEL FUOCO Numerose iniziative per festeggiare la vacanza nel cuore dell’estate. E i dati sulle presenze si confermano positivi La notizia è che gli ospiti Tedeschi e Austriaci sono tornati a Caorle in massa. Lo si nota dalla grande mole di auto con targa straniera e lo dimostrano anche i dati statistici dell’Apt riferiti ai primi sei mesi del 2009. E questo vale anche per Olandesi e Danesi, che hanno spostato il periodo di soggiorno dalla bassa all’alta stagione e in questi giorni sono numerosissimi. La notizia è anche che Caorle finalmente comincia a darsi una svecchiata grazie a manifestazioni di intrattenimento e richiamo come le Notti Bianche, promosse da associazioni di categoria e enti pubblici, per vitalizzare le notti d’estate, che per antonomasia non sono fatte per “dormire” ma per gaudere della ferìa e del divertimento (pur sempre entro i necessari limiti) caratteristico della vacanza. Ecco allora che i giorni di Ferragosto si vivono anche con la cauta soddisfazione di vedere scongiurata la paventata catastrofe economico-finanziaria mondiale che solo pochi mesi fa gravava come una spada di Damocle sul futuro non solo del nostro Paese, ma di tutta Europa e del mondo. Certo non siamo fuori dalla crisi internazionale, ma almeno possiamo guardare con ottimismo al futuro del turismo, dimostratosi economia solida e vincente.
| DALLO ZECCHINO D'ORO ALLE ESIBIZIONI DELLA SCUOLA PAUL JEFFREY Serate dedicate alla musica giovanile in piazzetta Bafile Le selezioni per la 52ª edizione dello Zecchino D’Oro hanno fatto tappa a Caorle da giovedì 11 a sabato 13 giugno. Nelle prime due giornate le audizioni si sono tenute a porte chiuse nella sala congressuale del centro parrocchiale Giovanni XXIII: dei circa 200 bambini che si sono presentati ne sono stati scelti solo 12. I fortunati hanno potuto esibirsi davanti al pubblico nella serata organizzata per sabato sera in pizza Matteotti, la piazzetta della Bafile. Tra questi anche due giovani promesse locali: Dharma Singh, 5 anni, di Caorle che ha cantato “Bambinissimi papà” ed Anna Borin, 9 anni, di La Salute di Livenza, con “Un attimo di respiro”, entrambe voci del coro Arcobaleno. In tutto, quindi, 12 piccoli cantanti presentati da Veronica Maya, con la partecipazione straordinaria del soprano Cecilia Gasdia. Alla giuria, invece, Siro Merlo dell’Antoniano, Franco Vergani del Consorzio di Promozione Turistica del Veneto Orientale e Luca Antelmo assessore alla cultura di Caorle. Alla fine della manifestazione sono stati poi resi noti i nomi dei quattro bimbi che dovranno affrontare la selezione finale a Bologna presso l’Antoniano: Giorgio Tondadi Marcon, Martina Turchetti di Limana (BL), Giovanni Pellizzari di San Zenone degli Ezzelini (TV) e Chiara Masiero di Godega San Urbano (TV). Speriamo che Caorle porti fortuna ad almeno uno di loro! E ancora una volta gli alunni della scuola di canto Paul Jeffrey hanno dimostrato la loro preparazione ed il loro talento durante le tre serate che li hanno visti protagonisti in piazza Matteotti. Il 20 ed il 21 giugno, infatti, si sono tenuti i saggi: 17 i ragazzi che si sono esibiti sabato e ben 21 domenica. Un repertorio moderno molto vario che ha incontrato il favore sia del grande che del piccolo pubblico e che ha visto, in entrambe le serate, la partecipazione dell‘Associazione di danza Giada e dei suo ballerini. Il 27 giugno, invece, il coro Arcobaleno e gli alunni della scuola di canto si sono esibiti nel concerto “La mia banda suona il rock”. 22 le canzoni proposte durante la serata: canzoni dei Beatles, dei Queen, dei Rolling Stones, degli italiani Nomadi, Formula Tre, Negramaro e molto altro ancora. Moltissime le persone accorse per assistere a tutti e tre gli eventi: un’ulteriore conferma per la scuola di canto Paul Jeffrey, guidata dalla direttrice Fiorella Ventinelli, che grazie alla sua professionalità ed alla bravura dei suoi insegnanti riesce ogni anno a forgiare nuovi talenti. Il coro è stato, inoltre, invitato a settembre dal Minicoro di Rovereto a Folgaria dove preparerà, assieme ad altri cori, una serie di canzoni inedite sulla pace, accompagnato dall’orchestra di bambini di Milano. Queste canzoni verranno poi eseguite il 27 settembre insieme ad Antonella Ruggero, sempre a Rovereto.
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